In questa guida scopriremo a cosa bisogna prestare attenzione nel momento in cui si decide di comprare casa all’asta.
Quando si compra casa all’asta, l’euforia e l’entusiasmo per l’affare imminente potrebbero trarre in inganno l’acquirente di turno. Infatti, l’eccessiva speranza che si nutre nelle aste immobiliari potrebbe rischiare, a lungo andare, di sovrastare la lucidità necessaria in certe situazioni. Si tratta di una dote indispensabile, se si vogliono valutare con attenzione tutti i potenziali pericoli a cui prestare attenzione.
Ci sono alcune situazioni in cui comprare casa all’asta non è conveniente. E, anche in caso di convenienza praticamente evidente, non ci si può ugualmente permettere di abbassare la guardia. È proprio nel momento in cui penseremo di avere fiutato l’immobile perfetto per le nostre esigenze, che uno dei pericoli esistenti si paleserà in nostro sfavore.
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✉️ Iscriviti Ora- Quali sono i pericoli e i rischi di una casa all’asta?
- Cosa Fare Se Sono Presenti Abusi Edilizi
- I Rischi di una casa pignorata occupata
- Come velocizzare la liberazione di una casa pignorata senza ansie
- I pericoli “giuridici” delle case all’asta e a cosa stare attenti davvero
- A chi rivolgersi per stare sereni anche in caso di problemi
Come avvocati specializzati in aste immobiliari – che intervengono proprio quando le cose si complicano – conosciamo bene questi rischi dell’asta immobiliare e vogliamo che – almeno per una parte – li conosciate anche voi.
Sullo stesso argomento si legga anche “Cosa chiedere quando si compra casa all’asta: le domande da fare“

1. Quali sono i pericoli e i rischi di una casa all’asta?
Tecnicamente devi sapere che nell’acquisto all’asta “l’inganno” ⚠️ è dietro l’angolo in quanto:
- Spesso le perizie sono redatte molto tempo prima di quanto la casa viene venduta all’asta
- Nelle aste non esiste la garanzia per vizi (quindi se c’è la muffa sul muro non puoi piangertela con nessuno)
- La legge pretende che tu legga e comprenda dalla A alla Z materiale totalmente inadatto al 80 percento della popolazione (burocratese) e ti fa firmare una dichiarazione di presa visione della perizia di stima per accertarsene
- All’asta possono essere vendute anche le case totalmente abusive
- All’asta vengono vendute le case occupate, rare volte anche da inquilini che hanno il diritto di restare dopo la vostra aggiudicazione (immagina di non accorgertene e di doverlo spiegare a tua moglie/tuo marito 😂)
Prima che vi venga un colpo voglio però rassicurarvi: è possibile comprare all’asta in piena serenità facendo ottimi affari.
Però questo significa che se per un normale acquisto presti attenzione, per un acquisto all’asta l’attenzione deve essere MAGGIORE per non incorrere nei numerosi rischi dell’acquisto di una casa all’asta (rischi che potresti ridurre, in parte, con l’assistenza di un avvocato esperto nelle aste immobiliari – che potrei essere io 😏)
Vediamo insieme un sunto delle cose da sapere prima di comprare una casa all’asta!
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2. Rischi aste immobiliari: Se l’immobile presenta abusi edilizi?
Uno dei pericoli più frequenti riguarda la possibile presenza di abusi edilizi non sanabili. Infatti, il Tribunale è solito mettere l’immobile in vendita allo stato in cui si presenta. Ciò significa che, per i partecipanti all’asta, non è prevista alcuna garanzia anche in caso di aggiudicazione dello stesso. In caso di irregolarità, dovrà essere il vincitore dell’asta a sanare gli abusi edilizi. Per quanto possibile, ovviamente, visto il peso che hanno le modalità di sanatoria.
Questo pericolo può essere evitato leggendo la perizia allegata all’avviso di vendita, la quale conterrà al suo interno numerose informazioni utili. Tra cui, proprio l’eventuale presenza di irregolarità catastali. Tuttavia non sempre le perizie sono chiare in termini di abusi edilizi e questo può comportare, anche spesso, che le persone acquistino gli immobili come “sani” e li ritrovino invece abusivi. In questi casi è bene sapere che la legge consente all’aggiudicatario di chiedere l’annullamento tramite un apposito ricorso in appena 20 giorni dalla scoperta del vizio! (ne parliamo qua).
Cosa sapere della situazione urbanistica e la presenza di eventuali condoni

Come ho già avuto modo di ribadire in approfondimenti passati sul tema (Condono edilizio aste giudiziarie: il termine dei 120 giorni) il Tribunale può venderti un bene così com’è e quindi anche con la presenza di eventuali abusi o totalmente abusivo (alle aste è possibile!). Questo può avvenire perché nel momento in cui si presenta un’offerta – telematica o analogica – si ammette di aver preso visione della Perizia estimativa asta redatta dal CTU nominato dal Giudice dell’esecuzione (La consultazione della CTU nelle aste giudiziarie).
Quindi se compri una casa all’asta devi per forza conoscere la presenza di eventuali difformità (abusi edilizi) siccome è sulla valutazione della loro sanabilità che deciderai se procedere o meno con l’acquisto dell’immobile staggito. Infatti, se dovessi disinteressarti di questo aspetto o semplicemente non accorgertene perché hai deciso di non avvalerti dell’assistenza di esperti del settore oppure hai letto superficialmente la perizia estimativa, finirai per comprare un bene inutilizzabile che semplicemente si rivelerà un grande spreco di risorse economiche ed energie.
Per farti l’esempio di una situazione che dovresti ben attenzionare: immagina di essere alle prese con un immobile rispetto al quale è stata presentata una domanda di condono a cui l’ufficio preposto non ha ancora risposto. In questo caso, staresti andando a comprare una casa all’asta nel bel mezzo di una richiesta di condono, il cui esito è assolutamente incerto. La questione relativa agli abusi edilizi è fondamentale anche con riguardo agli aspetti finanziari ed adesso ti spiego il perché: quando andrai a comprare una casa all’asta, dovrai anche decidere se utilizzare o meno un mutuo bancario.
Anche qui l’aspetto urbanistico diventa importante perché non tutti gli istituti di credito sono propensi a mutuare alcune tipologie di abusi che afferiscono alla casa all’asta, infatti l’istituto di credito potrebbe anche decidere di non concedere il prestito perché alcune difformità sono insanabili.
3. Cosa sapere prima di comprare all’asta: L’occupazione dell’immobile è un vero problema?
Un altro potenziale pericolo a cui prestare attenzione è la possibilità secondo cui l’immobile possa essere occupato dall’esecutato, ovvero dal proprietario a cui l’immobile è stato sottratto.
Questa è tuttavia una delle poche occasioni in cui il vincitore dell’asta non dovrà e non potrà intervenire direttamente. Liberare l’immobile è una prassi di competenza del Tribunale, e non di un cittadino privato. Nel caso in cui non ci siano vincoli che impediscono la liberazione dell’immobile, il Tribunale ha l’obbligo di rendere la struttura libera da beni e persone fisiche. Anche qui tuttavia vi è da fare una precisazione importante: non sempre i Tribunali sono rapidi e potrebbero nascere delle complicazioni che portano una liberazione a durare mesi se non anni. Sarebbe troppo per parlarne qui ma ti allego una serie di nostri articoli sul tema:
- “Casa Occupata All’Asta: Conviene?”
- “Come liberare la casa comprata all’asta?“
- “Istanza per la liberazione della casa occupata all’asta”
Attenzione però!
La liberazione dell’immobile è una cosa che va attentamente pianificata e studiata.
Sul punto voglio dirti due cose:
- Lo sfratto dell’immobile acquistato all’asta è una cosa di cui si dovrebbe occupare il Custode Giudiziario.
- La liberazione dell’immobile acquistato all’asta è una cosa che dovrebbe avvenire gratuitamente, a spese della procedura esecutiva immobiliare.
Come far sì che il Tribunale si occupi della liberazione?
Secondo l’articolo 560 c.p.c. (sia successivo che anteriore alla Riforma Cartabia) è il Tribunale che si dovrebbe occupare della liberazione.
Ho detto che se ne dovrebbe occupare il Custode Giudiziario e che “dovrebbe” avvenire gratuitamente per una ragione.
In primo luogo, la legge, e, precisamente, il sesto comma dell’art. 560 (nella versione applicabile alle procedure instaurate anteriormente al 28 febbraio 2023) dispone che l’aggiudicatario, al massimo entro il termine per il versamento del saldo (al più tardi al momento in cui “paghi la restante parte”) faccia esplicita richiesta al Giudice di occuparsene.
Senza questa richiesta, il Custode Giudiziario può – legittimamente – rifiutarsi di procedere.
L’ assenza della richiesta, è mia personale opinione, incidendo sulla legittimità del Custode Giudiziario, incide anche sulla sua convinzione.
La sua convinzione e la sua tenacia sono gli ingredienti che vi consentiranno di liberare l’immobile nel minor tempo possibile.
Se malgrado le richieste, le istanze, i solleciti, i ricorsi il Vostro Custode appare pigro e dedito ad altro, vi consiglio di passare oltre.
Il Decreto di trasferimento è infatti titolo tramite cui procedere all’esecuzione per il rilascio ordinaria, ai sensi dell’art. 605 c.p.c. e seguenti (notifica titolo e precetto per il rilascio, preavviso di rilascio ex art. 608 e accesso/i).
In questo caso, sarà l’ufficiale giudiziario ad eseguire lo sfratto.
Ciò detto, la liberazione dell’immobile è una cosa che può – tecnicamente – richiedere tempo.
Sarebbe impossibile, in questa breve sintesi, racchiudere tutto quello che, nella prassi, potrebbe accadere.
E’ solo giusto che tu sappia, come approfondiremo al prossimo punto, che quest’attività può fare una grande differenza per la riuscita del tuo affare immobiliare e va dunque trattata con la giusta importanza.
Per una panoramica sulla liberazione dell’immobile occupato all’asta puoi leggere l’articolo “Casa all’asta occupata: cosa fare?” in cui approfondiamo – concretamente – cosa fare in caso di immobile occupato dal debitore, da bambini, da persone anziane.
Cosa fare dell’arredo ancora presente nella casa?
Uno dei rischi (minori per così dire) è prendere le chiavi di casa con ancora l’arredamento del precedente occupante.
Nulla di apparentemente pericolosissimo.
Eppure molte volte la presenza di mobili [ intesi: arredamento, cucina, tavoli, sedie, letti etc] può inibire l’utilizzo dell’immobile acquistato all’asta.
Questo soprattutto quando si crea incertezza su:
- Chi deve rimuovere e asportare questi beni?
- Chi deve pagare per il trasloco?
Ti dico subito che il medesimo art. 560 c.p.c. che abbiamo visto prima disciplina (anche) la liberazione dell’immobile dalle cose che lo occupano.
Anche in questo caso è il Custode Giudiziario a dover “intimare” all’occupante di portare via tutto in tempi molto stretti.
Se il debitore (o l’occupante), scaduto il tempo, non ha portato via le sue cose, queste si presumono “abbandonate” e il Custode dovrà disporne la distruzione e lo smaltimento.
Sulla liberazione non mi sento di dirti troppe cose.
La liberazione va “vissuta” tenendo polso della situazione e comprensione dell’altrui “dramma”.
Al di là degli aspetti tecnici (che vanno certamente considerati) è importante non essere “eccessivamente e inutilmente aggressivi” ma nemmeno passivi e disinteressati.
Sollecitare il Custode Giudiziario, avendo ben presente i propri diritti, valutare il suo “esonero” in favore dell’Ufficiale Giudiziario (che, a differenza del Custode, “sfratta per mestiere”) sono tutte attività che valuterei attentamente.
Per nostra esperienza una liberazione dovrebbe durare al massimo, salvo eccezioni, circa 6 mesi.
Il consiglio che mi sento di darti per velocizzare la liberazione è:
- Deposita l’istanza per la liberazione a cura e spese della procedura esecutiva immobiliare ex art. 560 c.p.c.
- Valuta la “motivazione” del tuo Custode Giudiziario
- Valuta la possibilità di esonerarlo in favore dell’Ufficiale Giudiziario
- Sollecita la fissazione di ripetuti accessi e l’anticipazione di quelli già fissati
- Contesta – tempestivamente – ogni tentativo di sabotare il rilascio da parte del debitore esecutato o del terzo occupante (presentazione di istanze meramente dilatorie, richieste di breve rinvio non giustificate).
4. Casa all’asta: attenzioni ai pesi giuridici dell’immobile!
I rischi più rilevanti quando si parla di acquisto all’asta sono quelli relativi ai pesi giuridici dell’immobile. Quando parlo di questioni legali faccio riferimento ai pesi giuridici che potrebbero insistere sull’immobile.
Esempi:
- L’immobile è gravato da un preliminare di acquisto antecedente al pignoramento
- La casa è occupata da una persona con contratto di affitto
- Nella casa ci sta la moglie del debitore che si è separata con lui e ha trascritto l’ordinanza che le assegna la casa coniugale
- C’è un sequestro penale sull’immobile
Insomma tutte cose brutte, ma non necessariamente terrificanti.
Tutte cose che dovrebbero farti capire che quando ti accingi a comprare una casa all’asta devi essere a conoscenza di tutte le implicazioni legali ad essa connesse.
Ad esempio, sarebbe utile conoscere se è stata trascritta una sentenza con la quale viene stabilita l’assegnazione del tetto coniugale al coniuge.
In buona sostanza è importante che tu sappia sempre cosa stai andando a comprare anche perché la casa che ti andrai ad aggiudicare – a seguito del decreto di trasferimento – ti verrà trasferita così com’è dal punto di vista legale, urbanistico e catastale.
Un’altra informazione legale indispensabile è certamente quella riguardante la presenza di un titolo opponibile da parte di chi occupa l’immobile al momento dell’aggiudicazione .
In pratica, devi sapere se chi occupa l’immobile alla data del pignoramento possiede un valido titolo opponibile perché è in possesso di un contratto (Ex. contratto di locazione) stipulato antecedentemente oppure occupa l’immobile in assenza di un titolo abitativo.
Questo controllo è indispensabile così potrai sapere se stai comprando un immobile problematico o no!
Come scovare eventuali problemi?
Eventuali problemi possono essere scovati leggendo attentamente la perizia allegata al messaggio di vendita, come anticipato nel paragrafo visto in precedenza. Nel caso in cui l’immobile sia effettivamente occupato, ci si dovrà accertare dell’eventuale legittimità dell’occupazione. Nel caso in cui l’occupazione non dovesse essere legittima, dunque senza la presenza di diritti eventuali dell’occupante, il Tribunale potrà procedere come da prassi.
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È inoltre importante sapere che non tutte le case acquistate all’asta garantiscono la piena proprietà. Potrebbero infatti esserci delle quote di proprietà, condizione che implica l’acquisto di una semplice quota dell’immobile da parte del vincitore dell’asta. Anche in questo caso, il consiglio è sempre quello di leggere con attenzione il documento che viene allegato all’avviso di vendita dell’immobile.
Esiste poi un altro potenziale pericolo. Non della stessa portata dei casi citati in precedenza, ma potenzialmente piuttosto fastidioso. Si tratta infatti della perdita della caparra. Nel momento in cui ci si aggiudica una casa all’asta, è fondamentale rispettare le scadenze imposte dal Tribunale. Indicativamente, la forbice di tempo da rispettare è di circa 60-120 giorni.
Nel caso in cui questa tempistica non dovesse essere rispettata, si rischierà di perdere la caparra versata in precedenza, la quale equivale a circa il 10% del prezzo dell’immobile. Logica vuole che questo problema possa essere evitato rispettando le scadenze di cui sopra. Riguardo ai mancati pagamenti, ci sono altri rischi che vale la pena conoscere.
Quali sono gli altri rischi da non correre?
Oltre al rischio di vedere la propria caparra non più recuperabile, c’è anche il rischio di perdere definitivamente il proprio immobile. Nel caso in cui non si riesca a saldare la cifra necessaria per aggiudicarsi l’immobile, oltre alla caparra si dovrà coprire anche l’eventuale “differenza” di prezzo sostenuta dal successivo vincitore.
Se, per esempio, non si dovesse riuscire ad aggiudicarsi un immobile da 50.000 euro, questo verrebbe nuovamente messo all’asta. Se il vincitore dovesse riuscire ad aggiudicarsi l’immobile per 35.000 euro, il precedente vincitore dovrebbe saldare la differenza di 15.000 euro. Oltre a perdere ovviamente la caparra versata prima della precedente asta.
Questi sono tutti inconvenienti che possono essere evitati non solo grazie ad un po’ di attenzione in più, ma anche grazie al coinvolgimento di un avvocato specializzato in aste immobiliari. Per saperne di più su come servirti dell’aiuto di questa figura professionale, contattaci compilando il form sul nostro sito.
In ultimo ma non per importanza ti è richiesta una grande pazienza, solo con essa potrai realizzare il tuo obiettivo di acquistare all’asta la casa dei tuoi sogni.
Avv. Daniele Giordano
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Per approfondire ti invito a leggere la sezione del sito “Dicono di noi” e “Servizi offerti“. Se sei un agente immobiliare “Per le Agenzie“
Se vuoi saperne di più sulla nostra attività ti invito a leggere alcuni articoli con i nostri migliori risultati a tutela degli aggiudicatari e degli offerenti:
- Tribunale di Brindisi fa entrare in casa l’aggiudicatario prima del decreto di trasferimento
- Cauzione insufficiente: il Tribunale di Bergamo da ragione ad Astafox.com e conferma la nostra aggiudicazione
- Asta annullata 7 giorni prima: Come eseguire un saldo e stralcio flash!
- Difesa aggiudicazione: Nola conferma l’aggiudicazione di Astafox.com avverso l’opposizione del debitore
- Liberazione Super Veloce: liberato immobile in 30 giorni!
- Il nostro manuale “ I Segreti delle Aste Immobiliari” con oltre 500 copie vendute nei primi 3 mesi
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