In questo articolo parliamo del Saldo e Stralcio Quanto offrire e soprattutto di quanto proporre nell’ambito del saldo e stralcio immobiliare.
Quindi scoprirai quanto offrire in un saldo e stralcio, come calcolare l’importo giusto e quando una proposta può essere accettata dalla banca o dalla finanziaria. Ti mostrerò casi reali e consigli pratici per evitare errori costosi.
Questo articolo è una vera e propria guida in cui vedremo:
- Quanto proporre nel saldo e stralcio
- Come funziona il saldo e stralcio?
- Quanto proporre nel saldo e stralcio immobiliare (Quando ci sono beni)
- Cosa fare e quanto offrire a saldo e stralcio per un’operazione di pre–asta
Come capirete parleremo di tante cose e, come avvocati esperti in aste immobiliari, proveremo a farlo in maniera semplice, con tanti esempi (ossia 5 esempi) , ma sempre con un occhio alla legge e alle norme!
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Se ti interessa il saldo e stralcio immobiliare ti consiglio di leggere subito una “proposta di saldo e stralcio fac simile” o anche “Saldo e Stralcio prima dell’asta spiegato bene” e “Presupposti del saldo e stralcio immobiliare”
Quanto proporre nel saldo e stralcio?
La domanda più frequente è “Quanto proporre nel saldo e stralcio?” e la risposta d’obbligo è dipende.
Questo perché non si può rispondere a questa domanda se non si sa COSA SI HA DA PERDERE o COSA HA DA PERDERE IL DEBITORE.
Ripetiamolo insieme: Non si può rispondere a questa domanda se non si sa COSA SI HA DA PERDERE.
Perché?
Perché per stralciare un debito ossia ridurlo occorre convincere il creditore. Il creditore sarà convinto nel ridurre il debito solo se comprende che il suo debitore non ha nulla o poco da perdere.
Esempio di saldo e stralcio se non si ha da perdere niente
Facciamo un esempio:
Giovanni ha un debito di 25.000 euro con una finanziaria. Giovanni non ha immobili, non ha stipendio, non ha conti correnti e percepisce solo una pensione di invalidità di 700 euro. Ora, comprenderete che la finanziaria non può – almeno praticamente – fare nulla a Giovanni ossia:
- non può pignorargli lo stipendio
- non può pignorargli la casa
- né può prendersi i soldi dal suo conto corrente
Quindi se Giovanni chiedesse “Quanto offrire nel saldo e stralcio?” la risposta nel suo caso sarebbe “Una cifra bassa, anche pari al 10% del credito dovuto, ossia 2.500 euro”.
La finanziaria infatti ben potrebbe decidere di accettare questa somma visto che non avrebbe altri metodi in cui prendersi i soldi da Giovanni.
Facciamo un altro esempio.
Esempio di saldo e stralcio se si ha da perdere
Marco ha un debito con una finanziaria di 25.000 euro per l’acquisto di una macchina. Marco ha una casa che vale 100.000 euro. In questa situazione se vedete la finanziaria potrebbe mettere all’asta la casa di Marco. Di conseguenza, in questo caso, è ben probabile che la Finanziaria voglia tutti i 25.000 euro più interessi e mora.
Difatti qualora Marco non pagasse, la Finanziaria potrebbe:
- pignorargli la casa e venderla all’asta
- pignorargli il conto corrente
- prendersi una parte dello stipendio
Ora come vedrete se Marco dovesse chiedermi “Avvocato, quanto devo proporre a saldo e stralcio?” la mia risposta sarebbe “25.000 euro” in quanto una somma inferiore, visto che Marco ha da perdere, non verrebbe accettata dalla Banca.
Ora che avete capito perché la risposta alla domanda “Quanto proporre a stralcio?” è “Dipende” vediamo nel dettaglio come funziona il saldo e stralcio!
In sintesi, la cifra da proporre nel saldo e stralcio dipende da ciò che il debitore ha da perdere. Chi non possiede beni può ottenere riduzioni fino al 70-80%, mentre chi ha immobili o redditi deve aspettarsi di offrire molto di più.
Come funziona il saldo e stralcio e quanto proporre?
Se avete letto l’articolo fin qui avrete notato che abbiamo usato due esempi Giovanni, nullatenente, e Marco che invece ha una casa e un lavoro. Ora, come abbiamo detto, mentre Giovanni può offrire anche un 10% del debito dovuto perché non ha nulla da perdere, Marco dovrebbe invece pagare il debito quasi integralmente.
Vediamo ora come funziona lo stralcio e come dovrebbero fare entrambi per stralciare il debito.
Il primo passo è presentare una proposta di saldo e stralcio alla banca o all’istituto di credito.
Con questa proposta bisognerà dire alla banca una serie di cose ossia:
- Quanto si offre a stralcio
- In quanto tempo verrà versato
- In che modalità sarà versato
Quindi, facciamo l’esempio di voler trasmettere una proposta di saldo e stralcio per Marco e Giovanni.
La proposta sarà più o meno così:
“Gentile Finanziaria Alfa S.p.a.,
visto il mio credito nei vostri confronti di 25.000 euro, per aver acquistato un auto nel 2010 e non aver pagato le rate, vi chiedo di accettare a saldo e stralcio della mia posizione, a titolo transattivo, la minor somma di € 2.500,00. Questi soldi li pagherò tramite bonifico bancario alle coordinate che saranno da voi inviate in 5 mesi tramite cinque rate di € 500,00 ciascuna”
Una volta inviata questa proposta di saldo e stralcio, la Banca risponderà con un rigetto o un accoglimento ossia facendovi comprendere se intende accettare o meno la vostra proposta.
Consigliamo a tutti i nostri lettori di sottolineare alla Banca o all’Istituto di credito se si è nullatenenti, aggiungendo ad esempio una frase di questo tipo: “Aggiungo che all’attualità non ho immobili, non ho conti correnti e [esempio] percepisco unicamente una pensione sociale di € []”

Quanto proporre nel saldo e stralcio immobiliare (Quando ci sono beni)
La situazione come abbiamo visto si complica un po’ quando ci sono degli immobili, perché qui il rischio è di dover dare tutto quanto e questo soprattutto quando l’immobile vale di più del valore del debito.
Facciamo un nuovo esempio:
Carlo ha un debito con la Banca di 100.000 euro per un mutuo non pagato. La Casa di Carlo vale 200.000 euro.
Quindi come vedete il debito di Carlo è più basso del valore della casa e di conseguenza la Banca potrebbe mettere la casa all’asta e prendersi tutti i soldi che deve avere più interessi.
Questa è una situazione particolarmente pericolosa perché mentre Carlo potrebbe pensare di risparmiare rispetto ai 100.000 euro richiesti, la Banca vorrebbe approfittare della situazione e prenderne addirittura di più.
In questi casi fare un saldo e stralcio è quasi impossibile.
Altro esempio, Vincenzo ha un debito con la Banca di € 100.000 per un mutuo non pagato. La Casa di Vincenzo vale 40.000 euro.
Ora se ci pensate in questa situazione Vincenzo potrebbe offrire 40.000 euro a saldo e stralcio e vedersi eliminato la parte di debito eccedente questa somma.
Difatti, come potete notare, in questo caso, Vincenzo ha solo 40.000 euro da perdere ossia il valore della sua casa e pertanto la Banca ben potrebbe accettare un importo di questo tipo.

Cosa fare e quanto offrire a saldo e stralcio per un’operazione di pre-asta
Rivediamo in sintesi quanto abbiamo scritto in questo articolo:
- Per rispondere alla domanda “Quanto proporre nel saldo e stralcio“, la risposta è “Dipende“
- Mentre se si è nullatenenti si può offrire anche un 10% (o meno) del debito, se si hanno immobili o beni la situazione cambia
- Il saldo e stralcio si propone tramite offerta transattiva alla banca di cui abbiamo indicato gli estremi
- Se si hanno immobili la situazione cambia
- Se l’immobile vale di meno del debito si dovrà provare a pagare unicamente il capitale mentre saranno quasi impossibili riduzioni a stralcio
- Se il debito è più alto del valore dell’immobile si può provare ad offrire una somma pari al valore dello stesso
Ora che avrete compreso queste cose potete ben comprendere come avviene un saldo e stralcio nell’ambito dell’acquisto all’asta. In particolare è possibile comprare all’asta tramite un accordo privato con il debitore con cui si chiude il suo debito a stralcio. Visto che per oggi abbiamo già parlato troppo di saldo e stralcio è bene rimandare all’articolo sulla proposta di saldo e stralcio per ulteriori approfondimenti.
Come sempre restiamo a disposizione di tutti i lettori che vogliano aiuto, chiarimenti o semplici domande.
Avvocato Daniele Giordano
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