In questo articolo, vedremo come bisogna muoversi all’interno delle aste giudiziarie di Brescia, tra aree e portali di riferimento.
Dopo aver visto come funzionano le aste giudiziarie nel 2026, è giunto il momento di approfondire il corretto funzionamento delle aste giudiziarie di Brescia. La macro area appena citata, può infatti rivelarsi particolarmente conveniente per i propri investimenti immobiliari.
Al netto di alcuni fattori potenzialmente avversi come dei prezzi di mercato in aumento e un’alta concorrenza, si possono comunque ottenere numerosi benefici. Ciò sarà tuttavia possibile soltanto grazie ad una scelta strategica dell’area in cui investire, e grazie ad una scelta accurata del portale a cui riferirsi.
Il mercato immobiliare di Brescia
Per capire meglio la potenziale portata dei propri investimenti, è bene prima fare una panoramica generale del mercato immobiliare di Brescia. La popolazione bresciana, è composta innanzitutto da 201.418 abitanti, ed è perciò il capoluogo dell’omonima provincia. Considerando però l’intera provincia, si può arrivare ad un numero di 1.270.000 residenti.
I numeri appena citati, rendono Brescia il secondo centro più popoloso della Lombardia dopo Milano, il capoluogo di regione. I dati in questione, sottolinea Mercato Immobiliare, rendono questo territorio particolarmente rilevante a livello immobiliare. Basti pensare al fatto che, prendendo in considerazione gli annunci dell’intera provincia, il 13% di essi riguarda l’omonima città.

Stando ai dati diffusi dall’OMI, Osservatorio del Mercato Immobiliare, il prezzo degli appartamenti nelle diverse aree della città è compreso circa 1.050 euro e 3.470 euro al metro quadro e per la compravendita. Se invece si parla di locazioni, la spesa media è di circa 14 euro al mese per metro quadro.
Considerando inoltre un range cittadino che va dai 100.000 abitanti in su, a Brescia si può trovare un prezzo inferiore del 47% rispetto a città come Firenze. Ciò, porta inoltre ad una media regionale altrettanto bassa, rispetto a città come Milano che hanno fatto del rialzo dei costi, uno dei suoi (involontari) capisaldi.
Aree strategiche in cui investire
A seconda del proprio target di riferimento, o anche solo per trovare il migliore compromesso economico possibile, Brescia offre numerose aree potenzialmente strategiche. Si possono citare infatti zone cittadine quali Mompiano e Borgo Trento, così come il Centro Storico. Da tenere sotto attenta osservazione anche Brescia Due, ovvero il centro direzionale dell’omonima città.
Per quanto riguarda invece la provincia, si possono trovare a propria volta delle aree strategiche molto interessanti. Asteimmobili.it cita per esempio nomi quali Leno, Rovato, Bovezzo, Palazzolo sull’Oglio e la Val Trompia. Il sito “Immobiliare” riporta come il prezzo medio nelle aree provinciali sopracitate si aggiri intorno ai 2.419 euro per metro quadrato.
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La fascia economica, che è principalmente ciò che interessa a chi si affaccia per le prime volte alle aste giudiziarie di Brescia, corrisponde ai territori di Alfianello e Agnosine. In questi casi così particolari, si può approfittare di un prezzo al metro quadro nettamente inferiore ai mille euro. Rispettivamente, si parla di cifre pari a 896 euro al metro quadro e 889 euro al metro quadro.
Dove trovare le occasioni migliori
Gli annunci per le occasioni migliori si possono trovare su portali come il già citato Portale delle Vendite Pubbliche (PVP) e l’Istituto delle Vendite Giudiziarie (IVG). Oltre ai siti di competenza amministrativa e governativa, ci sono poi portali autorizzati ad ospitare annunci al loro interno quali “Aste Giudiziarie” o “Aste Annunci”.
Si possono trovare ulteriori bandi e lotti attivi anche su Aste BresciaOnLine, Quimmo e il già citato Asteimmobili. Per coloro che sono interessati ad investire in questo interessante e stimolante mercato, scegliere un portale affidabile e sicuro è una prassi dalla quale non ci si può sottrarre.

Infatti, buona parte delle procedure giudiziarie in materia immobiliare avvengono tramite asta telematica. Ciò, obbliga di conseguenza a scegliere un “luogo sicuro” su cui fare affidamento. Come ogni asta a distanza prevede, si dovrà essere in possesso di tutta una serie di documenti necessari alla partecipazione.
Ma una volta superato questo procedimento burocratico, ci si potrà finalmente concentrare sullo svolgimento dell’asta. Può capitare che, in caso di prima asta andata deserta causa scarso interesse, l’immobile oggetto del procedimento giudiziario venga proposto per una seconda volta ad un prezzo base d’asta più basso. E perciò più conveniente per i potenziali acquirenti interessanti.
FAQ
In questa sezione, daremo una risposta a tutte quelle domande comunemente rivolte dagli utenti interessati alle aste giudiziarie presenti in città.
Quali documenti sono necessari?
Per partecipare ad un’asta in modalità telematica, saranno necessari documenti quali documento di identità, codice fiscale, modulo di offerta completo di tutti i dati e ricevuta della cauzione. Bisognerà allegare inoltre la dichiarazione di visione, la quale attesterà la presa visione della perizia di stima del bene.
Perchè esistono territori così economici?
Il motivo per cui esistono territori così economici, come nei casi di Alfianello e Agnosine, è dovuto ad una partecipazione nettamente minore all’interno delle aree periferiche. Ciò significa che, al fronte di un numero di partecipanti così basso, sarà possibile acquistare casa all’asta ad un prezzo altrettanto basso.
Cosa succede in caso di asta telematica deserta?
In caso di asta telematica deserta, dopo circa 60-90 giorni dall’inizio della prima asta il giudice potrà fissare una nuova data. Nel corso della quale, l’immobile oggetto dell’esecuzione verrà presentato ad un prezzo più basso. Rispetto al valore precedente, si potrà sfruttare un ribasso del 25%.


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