Quanto tempo prima dell’asta si può fare un saldo e stralcio? Scopriamolo insieme in questo articolo di approfondimento.
L’unico limite di cui bisogna tenere conto in caso di saldo e stralcio prima di un’asta, è l’aggiudicazione dell’immobile. Una volta che l’immobile sarà stato aggiudicato dal vincitore dell’asta, l’offerta dell’acquirente sarà protetta dal giudice. Di conseguenza, questa procedura non potrà essere revocata tramite accordo privato.
La domanda tratta dal titolo di questo articolo, sorge spontanea nel momento in cui l’immobile è stato già sottoposto a esecuzione forzata e la data dell’asta si fa sempre più imminente. Per via del motivo appena descritto, il debitore cerca in ogni modo di giungere ad un accordo con i propri creditori. Tuttavia, ciò dipende proprio dalle tempistiche entro le quali ci si muove.
Cos’è il saldo e stralcio
Il saldo e stralcio è un accordo bonario intrapreso tra debitore e creditore, tramite il quale un debito viene estinto pagando una cifra ridotta rispetto a quella d’origine. Accordi come quello appena descritto, hanno iniziato con l’offerta da parte del debitore di una somma di denaro inferiore alla cifra effettivamente dovuta.
Il creditore potrebbe accettare la proposta di cui sopra, nel caso in cui la sua priorità dovesse essere quella di evitare di attraversare una lunga causa. Una volta effettuato il pagamento come pattuito, la condizione del debitore nei confronti del creditore cesserà di esistere. La percentuale di “sconto” può variare dal 40% fino addirittura al 90%.
Questa strada può essere intrapresa secondo varie modalità. La prima è quella del pagamento in un’unica soluzione, la quale garantirà uno sconto maggiore da parte del creditore. La seconda modalità è invece quella del pagamento a rate, il cui vantaggio principale è il dilazionamento della cifra nel corso del tempo, seppur a discapito di una percentuale di sconto inferiore.
Pro e contro dell’accordo tra debitore e creditore
Tra i pro di questo accordo tra debitore e creditore per una riduzione del debito, rientra per ovvie ragioni la riduzione netta del debito complessivo. Cosa che, a seconda della cifra dovuta al creditore o ai propri creditori, può rappresentare una vera e propria via di uscita da una situazione ad alto rischio.
Dal punto di vista del creditore, un altro pro di questo accordo riguarda la chiusura rapida del contenzioso legale. In seguito al saldo avvenuto, il debitore non figurerà più tramite segnalazione negativa. Allo stesso tempo però, passando immediatamente ai lati negativi, il debitore dovrà possedere fin da subito della liquidità necessaria per saldare il debito.
Inoltre, non è un automatismo il fatto che il creditore possa accettare questo accordo. Si tratta inoltre di una procedura “laboriosa” dal punto di vista burocratico. Questo, poichè per poterla mettere in pratica è necessario ottenere una liberatoria finale scritta. Nel caso in cui l’accordo tra le due parti si concretizzi, bisogna riportare il proprio focus alla tempistica di questa procedura.
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✉️ Iscriviti OraUn altro potenziale punto a sfavore di questo accordo di saldo e stralcio, oltre ai presupposti necessari per poterlo mettere in atto, riguarda proprio la tempistica entro cui ci si muove. Prendere una decisione del genere a distanza di addirittura pochi giorni prima dell’inizio dell’asta, potrebbe rappresentare un grosso rischio.
Saldo e stralcio prima dell’asta: quale limite bisogna osservare?
Se si ha intenzione di richiedere un accordo di saldo e stralcio prima dell’asta, la tempistica è la prima metrica che bisognerà osservare. Idealmente, il concetto universale che bisognerà seguire è il seguente: prima ci si muoverà, maggiori saranno le possibilità che questa operazione avvenga con successo.
Nel caso in cui si voglia tenere fede al principio appena delineato, ci si dovrà muovere almeno 30-45 giorni prima dell’asta. Si tratta di una tempistica più che sufficiente per poter avviare e chiudere la trattativa con il creditore in tutta sicurezza, e senza il rischio di possibili rifiuti dell’ultima ora.

Procedere con questo accordo a meno di 20 giorni dall’inizio dell’asta, potrebbe invece esporre il debitore a delle complicazioni burocratiche che potrebbero fare saltare la procedura. Il mancato deposito degli atti renderebbe infatti non valido quanto intrapreso in precedenza.
Ridursi invece agli ultimi 2-5 giorni, renderebbe impossibile completare le cosiddette rinunce formali per poi ottenere la conseguente sospensione da parte del giudice. Alla luce di questi periodi temporali appena indicati, il principio iniziale del doversi muovere con anticipo trova conferma.
Quali attività bisogna svolgere prima dell’asta?
Prima dell’asta immobiliare, ci sono alcune attività che bisogna svolgere. Il primo passaggio da compiere riguarda l’acquisizione di una serie di documenti utili quali la perizia di stima, dell’avviso di vendita dell’immobile e degli atti di procedura. Successivamente, si dovrà effettuare una ricostruzione dei creditori e delle varie formalità sull’immobile.
Dopo aver compiuto quanto scritto fino ad ora, si dovrà effettuare una verifica del debito aggiornata e dei costi richiesti dalla procedura. Si dovrà inoltre effettuare un’analisi urbanistica, catastale e commerciale dell’immobile. Senza trascurare l’individuazione della provenienza delle somme necessarie.

Tutto ciò porterà poi alla fatidica formulazione di una proposta di accordo ai creditori, con conseguente sottoscrizione della proposta. Una volta che il pagamento sarà avvenuto secondo le modalità concordate, dovrà avvenire il deposito delle rinunce e la richiesta dei provvedimenti processuali necessari. Il passaggio finale prevederà la cancellazione del pignoramento e delle altre formalità in essere.
Così tanti passaggi, come già anticipato nei paragrafi precedenti, richiedono per forza di cose del tempo necessario per portare avanti un’operazione così complessa.
Saldo e stralcio: perchè conviene muoversi in anticipo
Per mettere in atto una procedura di saldo e stralcio, è necessario muoversi in anticipo onde evitare che l’inizio dell’asta rischi di vanificare tutto. Questo, poichè una volta avviata la procedura di asta dell’immobile il giudice non potrà più revocare la procedura in corso. Inoltre, come visto dal paragrafo precedente, tutti i passaggi previsti richiedono a loro volta parecchio tempo.
Nello specifico, questi sono i passaggi più importanti da tenere a mente:
- Ottenere i documenti necessari (perizia di stima, avviso di vendita e atti di procedura);
- Verificare il debitto e informarsi sulle formalità dell’immobile
- Formulare una proposta per i creditori
- Effettuare il pagamento nella modalità prevista dall’accordo
Se vuoi capire come applicare questa procedura e risparmiare rispetto al valore di mercato di un immobile fino al 50% della cifra, questa maxi guida ti sarà utile senza ombra di dubbio. Al suo interno si possono trovare infatti informazioni aggiuntive su questo argomento, modelli di proposta come fac-simile e veri e propri atti processuali.
FAQ
In questo paragrafo daremo una risposta alle domande più frequenti sul saldo e stralcio.
Cos’è il saldo e stralcio
Il saldo e stralcio è un accordo bonario intrapreso tra debitore e creditore in cui il debito viene saldato ad un prezzo inferiore.
Perchè bisogna muoversi in anticipo?
Effettuare tutte le procedure burocratiche previste richiede tempo, motivo per cui è doveroso muoversi con largo anticipo rispetto all’inizio dell’asta.
Entro quanto bisogna avviare la procedura di saldo e stralcio?
Per poter funzionare nella maniera corretta e secondo i tempi previsti, una procedura di saldo e stralcio dovrebbe essere avviata entro 30-45 giorni dall’inizio dell’asta immobiliare.
Cosa succede se non ci si muove in tempo?
Coloro che si dovessero muovere ad appena 2-5 giorni dall’inizio dell’asta immobiliare, rischieranno di non riuscire a permettere che la procedura riesca per tempo. Inoltre, una volta iniziata l’asta, il giudice non potrà più revocarla.


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