Le aste immobiliari non sono una truffa, a patto che tu sappia come evitarle. Ecco dunque, come muoversi nella maniera corretta.
No, le aste immobiliari non sono una truffa. Tuttavia, nonostante le tante opportunità che si possono cogliere grazie alle aste immobiliari, ci sono delle insidie a cui prestare attenzione. Solo grazie ad un metodo di difesa efficace, si potranno infatti evitare le truffe che questo settore può celare. Per fortuna, basteranno pochi e utili accorgimenti per evitare qualsiasi tipo di raggiro o presunto tale.
Nei prossimi paragrafi vedremo infatti quali sono gli aspetti notoriamente più ingannevoli, e come bisogna muoversi di conseguenza. Condividendo allo stesso tempo, l’esperienza di un utente presente sul web così che possa essere utile anche ad altri utenti potenzialmente interessati.
Come affidarsi al giusto portale
Il primo passaggio da compiere, è quello di affidarsi al giusto portale. Esso può essere riconosciuto in base alla sua iscrizione all’elenco del Ministero che autorizza i siti internet alla vendita di case all’asta. Un altro requisito fondamentale, riguarda inoltre l’iscrizione al registro dei gestori delle vendite del Ministero della Giustizia.
Ma come si può risalire a questa informazione? Basterà semplicemente cercare la sezione apposita del portale selezionato, per poi verificare anche la presenza di altre eventuali certificazioni. In questo modo ci si potrà rendere conto della trasparenza del sito, così come della sua affidabilità.

Le certificazioni in questione prevedono delle sigle ben precise. Per esempio la ISO 9001, ovvero lo standard internazionale più diffuso per i Sistemi di Gestione per la Qualità (SGQ). Essa viene applicata a qualsiasi organizzazione, pubblica e privata. Un’altra sigla altrettanto importante è la ISO 27001, la quale viene utilizzata per la gestione della sicurezza delle informazioni.
L’esempio di sito affidabile per eccellenza, è il Portale delle Vendite Pubbliche. Messo a disposizione dal Ministero della Giustizia, contiene al suo interno avvisi di vendita di beni mobili e immobili provenienti da procedure esecutive individuali.
Quali sono i documenti richiesti?
Generalmente, i documenti richiesti dai siti realmente affidabili sono un documento di identità valido, il codice fiscale, l’attestato di versamento della cauzione ed eventuale altro materiale elencato nel bando di vendita in questione. Qualsiasi altra richiesta, anomala e non congruente con quanto elencato, dovrà necessariamente rappresentare un campanello d’allarme.
Nel caso in cui si decida di partecipare ad un’asta telematica, si dovrà portare con sè:
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✉️ Iscriviti Ora- Copia del documento d’identità e del codice fiscale dell’offerente;
- Copia della contabile di pagamento che attesti l’avvenuto versamento della cauzione sul conto della procedura;
- Indicazione del CRO per l’asta immobiliare
- Espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima e di essere edotto delle condizioni di fatto e di diritto dei beni immobili oggetto del bando di vendita
Particolare attenzione dovrà essere prestata al CRO dell’asta in questione. Si tratta infatti del Codice Riferimento Operazione, ed è un codice numerico di 11 cifre indispensabile per la conferma del versamento della cauzione tramite bonifico. Non presentarlo o presentarlo errato, comporterà l’esclusione dall’asta. Per questo motivo, richiederlo è un altro indice di affidabilità, in quanto previsto dalla prassi.
I dati che non bisognerebbe mai condividere
Dati sensibili come password, accessi a conti bancari, codici di sicurezza delle proprie carte di credito e altri codici PIN non dovranno essere condivisi. Un sito affidabile, e perciò degno di questo nome, non richiederà mai le informazioni di cui sopra ai propri utenti. Motivo per cui, in caso di anomalie come questa, bisognerà non fare affidamento al sito in questione.
I dati in questione non dovranno essere mai condivisi, per nessuna ragione al mondo. Come si sarà potuto intuire dai paragrafi precedenti, la causa principale delle truffe che si celano dietro le aste immobiliari sono i siti non affidabili. L’affidabilità dei siti in questione, viene generalmente “valutata” in base alle autorizzazioni in loro possesso, e alle richieste che vengono fatte agli utenti.

Bisogna inoltre prendere in considerazione i vari metodi di pagamento a propria disposizione. Un sito affidabile non pretenderà mai pagamenti in contanti o bonifici bancari in forma anticipata. Fatta chiaramente eccezione per il deposito cauzionale, previsto dalla prassi di partecipazione.
Tutti questi piccoli ma efficaci accorgimenti, ci potranno tenere al riparo da eventuali truffe o tentativi di raggiro sempre più all’ordine del giorno.
FAQ: le aste immobiliari sono davvero una truffa?
Sul web, un utente ha espresso un dubbio generico su come la vendita di case all’asta possa essere o meno una truffa. La risposta è nuovamente negativa. Infatti, come testimoniato da un altro utente così come da noi esperti, non ci sono affatto meccanismi dietro di esse che ne influenzano in qualche modo lo svolgimento.
Esistono infatti degli aspetti più complicati di altri. Per esempio, numerose persone non hanno alcuna idea di come leggere una perizia di un immobile all’asta. Proprio per questo motivo, abbiamo preparato un articolo ad hoc che spiega come orientarsi nella lettura di un documento tanto “complesso” quanto di fondamentale importanza.
In sintesi
Le aste immobiliari non sono una truffa. Tuttavia, per evitare raggiri e problematiche di qualsiasi tipo, dovrai fare attenzione a questi elementi:
- Affidabilità del sito in cui si terrà l’asta;
- Richiesta dei documenti all’utente partecipante;
- I dati da non condividere;
- La lettura di documenti fondamentali come la perizia d’asta.


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