Comprare un posto auto all’asta è un investimento dall’alto potenziale remunerativo. Ecco come bisogna muoversi.
Acquistare casa all’asta non è l’unico modo sensato di fare degli investimenti tramite il sistema appena citato. Infatti, anche comprare un posto auto all’asta è contemplato. Si tratta di un’attività dall’alto potenziale remunerativo, considerando soprattutto la direzione intrapresa dal mercato attuale.
Stando infatti ai dati risalenti al primo semestre dello scorso 2025, il costo medio per un posto auto è aumentato dell’1,2% all’interno delle grandi città. Ciò, è dovuto in parte anche ad un aumento della domanda, causato dalla riduzione degli spazi di sosta all’interno delle suddette città. Gli spazi in cui trovare parcheggio diventano sempre meno, motivo per cui le aste immobiliari si sono adeguate di conseguenza.
Come acquistare un posto auto all’asta
Per acquistare un posto auto all’asta, è necessario innanzitutto selezionare la propria città di appartenenza dai tanti portali appositi. I portali che ospitano al loro interno degli annunci di posti auto e box messi all’asta, presentano offerte provenienti da qualunque città d’Italia. Una volta selezionato il luogo di maggiore attinenza per noi, si dovrà consultare con attenzione ciò che viene riportato nell’avviso di vendita.
L’avviso di vendita contiene al suo interno informazioni preziose quali le dimensioni del posto auto, lo stato di conservazione e i dettagli catastali. Una volta fatto ciò, si dovrà compilare l’offerta di acquisto. Si tratta di una fase di partecipazione cruciale, per la quale è sempre consigliato farsi affiancare da un professionista qualificato.
Come compilare un’offerta di acquisto
Preparare un’offerta d’acquisto per un posto auto all’asta, è diverso dal preparare un’offerta per un’asta immobiliare. Nonostante le regole da osservare siano in quantità minore, bisogna ugualmente prestare la dovuta attenzione. Al suo interno si dovranno infatti inserire i dati del partecipante, la cifra che si intende proporre per il bene in questione e il versamento della cauzione.

La cauzione è una somma che, in caso di aggiudicazione, rappresenterà un anticipo. Tuttavia, in caso di mancata aggiudicazione del bene messo all’asta, la cifra versata inizialmente verrà restituita a tutti i partecipanti. Fatta ovviamente eccezione per l’aggiudicatario finale, in questo caso del posto auto.
Quali spese bisogna considerare
Aggiudicarsi un posto auto all’asta giudiziaria non significa pagare solo il prezzo di aggiudicazione. Esistono costi accessori che è indispensabile calcolare prima di partecipare, per evitare sorprese sgradevoli. Ecco le principali voci di spesa da considerare:
- Cauzione (deposito cauzionale). Per partecipare è necessario versare un assegno di cauzione pari al 10% del prezzo offerto. In alcuni casi il tribunale richiede una somma aggiuntiva per le spese accessorie, di norma corrispondente al 15% o al massimo al 20% della somma offerta. Se non ci si aggiudica il bene, la cauzione viene restituita; in caso contrario, viene scalata dal saldo totale;
- Marca da bollo. La marca da bollo utilizzata in occasione delle aste giudiziarie è di 16 euro. Nel caso di partecipazione telematica, il pagamento può avvenire in modalità digitale;
- Imposte sul trasferimento. Anche per un posto auto, in quanto bene immobile, si applicano le imposte previste dalla legge. In particolare: imposta di registro al 9% del valore catastale (ridotta al 2% se si tratta di pertinenza della prima casa) e imposta ipotecaria e catastale, fissate a 50 euro ciascuna;
- Diritti d’asta (compenso del professionista delegato). Come sancito dal Decreto Ministeriale del 15 ottobre 2015, n. 227, l’acquirente ha il compito di saldare il 50% della somma dovuta al professionista delegato, oltre alle spese per la registrazione, trascrizione e voltura catastale;
- Spese condominiali arretrate. Se l’immobile è inserito in un condominio, potrebbero aggiungersi eventuali spese condominiali arretrate. L’art. 63, comma 3, del Codice Civile prevede il pagamento dei contributi relativi solo all’anno in corso e a quello precedente.
Quando si diventa ufficialmente proprietari del posto auto
È una delle domande più frequenti tra chi partecipa per la prima volta a un’asta giudiziaria, e la risposta è meno immediata di quanto si pensi. L’aggiudicazione non è il passaggio di proprietà. Vincere l’asta non rende automaticamente proprietari del bene. Il vero passaggio avviene con l’emissione del decreto di trasferimento da parte del giudice, il passaggio che segna il definitivo trasferimento della proprietà dall’ex proprietario al nuovo acquirente.
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Solo dopo che il giudice ha provveduto a firmare il decreto di trasferimento, l’aggiudicatario diventa effettivamente proprietario e può dunque gestire il bene nella sua interezza.
Il decreto di trasferimento è definito dal codice civile come il “provvedimento del Giudice dell’Esecuzione mediante il quale il diritto reale è trasmesso dal debitore esecutato che lo possiede, all’aggiudicatario definitivo che così ne diviene il nuovo proprietario.” È, in sostanza, l’equivalente del rogito notarile nelle compravendite ordinarie.
Cosa succede con le ipoteche e i pignoramenti
Firmando il decreto di trasferimento, il giudice cede l’immobile espropriato all’aggiudicatario e, contestualmente, cancella i pignoramenti e le ipoteche del debitore. L’aggiudicatario diventa proprietario di un immobile libero da pegni e altri gravami precedentemente iscritti. Per quanto concerne invece le tempistiche, termine per il saldo è indicato nell’avviso di vendita.
Nella maggior parte delle esecuzioni immobiliari è fissato entro 120 giorni dall’aggiudicazione, ai sensi dell’art. 585 c.p.c. In una procedura ordinaria e senza particolari ostacoli, è realistico prevedere di entrare in possesso dell’immobile tra i 6 e i 12 mesi dall’aggiudicazione. Una volta emesso, il decreto viene registrato e trascritto dal professionista delegato.
Il trasferimento diventa effettivo con il deposito del provvedimento e la sua successiva registrazione e trascrizione nei registri immobiliari.
Consiglio pratico: non pianificare l’utilizzo del posto auto immediatamente dopo l’aggiudicazione. Metti in conto almeno qualche mese di attesa tra la vittoria dell’asta e la disponibilità effettiva del bene.
FAQ
Di seguito, ecco alcune risposte alle domande più comuni.
Posso comprare un posto auto all’asta anche se non ho la prima casa nello stesso stabile?
Sì. Un posto auto o un box può essere acquistato all’asta in modo indipendente, senza che debba necessariamente essere pertinenza di un’abitazione. Le agevolazioni fiscali sulla prima casa si applicano invece solo se il posto auto viene acquistato come pertinenza dell’abitazione principale e il vincolo di pertinenzialità risulta dall’atto di trasferimento.
Se mi aggiudico il posto auto, posso subito usarlo?
No. Come spiegato in precedenza, l’aggiudicazione non equivale al passaggio di proprietà. Fino all’emissione e al deposito del decreto di trasferimento, non si diventa proprietari e non si può entrare nell’immobile senza autorizzazione. Solo dopo la firma del giudice e la registrazione del decreto si potrà disporre liberamente del bene.
Cosa succede alla cauzione se non mi aggiudico il posto auto?
La cauzione viene restituita in caso di non aggiudicazione. Verrà invece trattenuto 1/10 della cauzione in caso di asta deserta. Se invece ci si aggiudica il bene, la cauzione viene trattenuta e scalata dal saldo finale dovuto nei termini indicati nell’avviso di vendita. In caso di inadempimento al saldo, la cauzione viene persa integralmente.
In sintesi
Comprare un posto auto all’asta giudiziaria è un’operazione accessibile, ma richiede preparazione e consapevolezza. Infatti, Le aste giudiziarie per posti auto seguono le stesse regole delle aste immobiliari ordinarie e si trovano sui portali ufficiali del Ministero della Giustizia.
Partecipare richiede una cauzione del 10% del prezzo offerto e una marca da bollo da 16 euro; per le aste telematiche servono anche PEC e firma digitale. Il prezzo di aggiudicazione non è l’unico costo: vanno aggiunte le imposte sul trasferimento (registro, ipotecaria, catastale), la quota del compenso del professionista delegato e le eventuali spese condominiali arretrate degli ultimi due anni.
L’aggiudicazione avviene inoltre in tempistiche standard, a circa 6-12 mesi dall’aggiudicazione in una procedura ordinaria.


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