In questo articolo scopriremo come funziona il mutuo per pagare il saldo prezzo dell’asta, tra richieste e tempi di attesa.
Il prezzo del saldo dell’asta, può essere pagato anche tramite un mutuo apposito. Di per sè, le aste giudiziarie sono un metodo di acquisto di un immobile piuttosto vantaggioso. Cosa che può diventare ancora più conveniente, in caso di accensione di un mutuo.
Acquistare casa all’asta tramite un mutuo, solo dopo aver capito come farlo, è perciò possibile. Inoltre, il mutuo che si richiederà permetterà di coprire anche i costi del saldo dell’asta. Ma in cosa consiste quest’ultimo obbligo a cui adempiere? Scopriamolo insieme.
Cos’è il saldo dell’asta
Il saldo dell’asta immobiliare, altro non è che il pagamento del prezzo finale entro un termine già stabilito. La cifra che si dovrà versare presenterà una percentuale del 10-20% di deduzione dovuta alla cauzione.
Solitamente viene versata entro 120 giorni in caso di aggiudicazione, e in tempi ancora più brevi (60 giorni) in caso di esito fallimentare. Lo stesso limite di tempo può essere disposto anche per le procedure concorsuali.
Ulteriori informazioni potranno essere trovate sull’avviso di vendita dell’asta. Se da una parte la cauzione viene dedotta, dall’altra parte si aggiungono le relative spese accessorie quali imposta di registro e compenso del delegato.
Il mancato pagamento, comporterà la revoca dell’aggiudicazione e la conseguente perdita della cauzione. Proprio per questo motivo, la richiesta di un mutuo risulta essere la scelta più appropriata. Un mutuo permetterà infatti di evitare di esporsi a rischi di questo tipo.
Cosa può coprire il mutuo per un’asta immobiliare?
Il mutuo per un’asta immobiliare è finalizzato per definizione all’acquisto di una casa all’asta. Di conseguenza, accendendo un mutuo con la propria banca si potrà coprire anche il saldo del prezzo di aggiudicazione della casa all’asta.
In linea di massima, il mutuo per un’asta immobiliare garantisce una copertura compresa tra l’80% e il 100% del prezzo di aggiudicazione. Verrà erogato solamente una volta ottenuto un esito positivo all’asta, a meno che non si riesca ad ottenere una pre-delibera del mutuo.
Calcolo del mutuo – fonte: Pixabay
Il mutuo che si riceverà, non coprirà tuttavia le spese notarili, i costi di cancellazione delle ipoteche precedenti o le tasse di registro. Nel caso in cui si necessiti di una copertura maggiore, si potrà ottenere fino al 100% della cifra grazie al Fondo di Garanzia Prima Casa.
Per poter accendere il mutuo per un’asta immobiliare, bisognerà prima dover presentare una serie di documenti da sottoporre al proprio istituto bancario. Così facendo, si potrà avviare l’iter procedurale che porterà all’accensione.
Quali documenti presentare per accendere il mutuo?
Per accendere un mutuo per la propria asta immobiliare, si dovranno presentare alcuni documenti indispensabili. Ecco la lista da tenere a mente:
Documenti anagrafici e reddituali (busta paga, CUD, dichiarazione dei redditi);
Estratto conto bancario;
Avviso di vendita e perizia dell’immobile;
Planimetria catastale e visura;
Certificazione energetica;
Contratto di aggiudicazione;
Garanzie accessorie, se richieste.
Una volta che la banca avrà ricevuto i documenti in questione, l’iter procedurale potrà finalmente essere avviato. La mancanza di uno o più documenti presenti nell’elenco di cui sopra, ostacolerà per forza di cose la propria richiesta.
La banca si occuperà poi di controllare la documentazione ricevuta. Nel caso in cui ci siano tutti i presupposti per procedere, allora verrà stipulato un accordo tra le due parti coinvolte, chiaramente il richiedente e la banca.
L’accordo in questione prende il nome di pre-delibera, ed è un documento che si dovrà presentare anche durante la partecipazione all’asta giudiziaria. All’interno di questo contratto, il mutuo verrà subordinato all’effettivo acquisto dell’immobile.
Ciò significa che, in caso di mancata aggiudicazione, la procedura destinata all’erogazione del mutuo verrà interrotta.
Quanto tempo si dovrà attendere per l’erogazione del mutuo?
Per definizione, ogni procedura di erogazione di un mutuo che si rispetti comporta dei tempi di attesa. Grazie all’accordo stipulato nel 2014 tra l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e i vari Tribunali, le tempistiche di attesa per i richiedenti e per gli erogatori sono agevolate.
Indicativamente, i tempi di attesa per l’erogazione di un mutuo prevedono i30-60 giorni di attesa dalla data di aggiudicazione. Ciò, significa che ci si potrà muovere perfettamente in linea con quanto previsto dal Tribunale competente, visti i 120 giorni citati in precedenza.
Prima di giungere a questo accordo, i tempi di attesa erano molto più lunghi di quanto lo siano ad oggi. Questo, poiché doveva essere la banca ad effettuare tutte le verifiche di rito sull’immobile divenuto oggetto dell’asta.
Adesso, in caso di aggiudicazione o tramite pre-delibera, il richiedente avrà la garanzia di poter ottenere il mutuo richiesto una volta ricevuto un esito positivo all’asta. Ciò avverrà nel rispetto delle tempistiche imposte dal Tribunale che “ospiterà” l’asta.
L’accordo in questione ha permesso di ridurre il rischio di non riuscire ad ottenere il mutuo in tempo utile, dando maggiore certezza all’acquirente e riducendo di conseguenza i tempi di attesa necessari al processo di erogazione.
FAQ: è possibile richiedere il mutuo prima di partecipare all’asta?
Se è vero che per ottenere un mutuo sia necessario essersi prima aggiudicati l’immobile all’asta, in realtà non è sempre così. Infatti, è possibile richiedere il mutuo prima di partecipare all’asta grazie alla pre-delibera. Si tratta di un contratto che, come ribadito in precedenza, subordina l’erogazione del mutuo all’aggiudicazione dell’immobile.
FAQ: il mutuo copre anche le spese notarili?
No, il mutuo non copre anche le spese notarili. Questo, poiché la trascrizione viene svolta dal giudice, cosa che invece non avviene in qualsiasi atto di compravendita. Si dovranno tuttavia pagare autonomamente le imposte dovute dall’esito positivo dell’asta.
L’avvocato Daniele Giordano è il fondatore di Astafox.com e viceredattore della rivista giuridica dirittoimmobiliare.org.
Si occupa prevalentemente di aste giudiziarie immobiliari, tutela degli aggiudicatari e operazioni di saldo e stralcio.
Dal 2016 gestisce numerose collaborazioni con centri studi di diritto nazionale sull'esecuzione forzata e, nel 2024, ha redatto e pubblicato il libro "I Segreti delle Aste Immobiliari" con oltre 500 copie vendute nei primi 90 giorni.
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