In questo articolo scopriremo 3 consigli utili per tutti coloro che non hanno mai effettuato un investimento in immobili.
Per investimento in immobili, si intende un’attività attraverso la quale si ottiene un ricavo economico dall’acquisizione di un immobile. Questa operazione potrebbe prevedere l’acquisizione di un appartamento, di una casa vera e propria, di un ufficio oppure di costruzioni di altro genere.
Solitamente, l’operazione più banale prevede che una volta acquistato, l’immobile in questione venga messo in affitto. Così da ottenere un guadagno in maniera passiva, e soprattutto in maniera ricorrente.
Cosa che potrebbe non avvenire in caso di vendita, benché il guadagno nell’immediato sia superiore. Nelle prossime tre righe scopriremo ad ogni modo i 3 consigli da seguire per principianti e poco avvezzi alla materia.
Valuta con attenzione dove investire
Nonostante gli investimenti immobiliari non conoscano confini geografici, esistono alcune aree d’Italia meno redditizie rispetto ad altre. Dal punto di vista dell’investitore o aspirante tale, le città più convenienti per una rendita sul lungo periodo sono ovviamente le cosiddette metropoli. Ovvero, quelle grandi città italiane all’interno delle quali la densità di popolazione è maggiore.
Stando ad un’indagine di mercato effettuata da Tecnocasa, rinomato marchio di franchising immobiliare, queste sono le principali città per rendita immobiliare:
- Genova (7,6%);
- Palermo (7,2%);
- Verona (6,7%).
Seguono poi città quali Bari, Napoli, Bologna, Roma, Torino, Milano e Firenze. Soprattutto per gli appartamenti in affitto, le città contenenti al loro interno atenei universitari o spazi frequentati dai lavoratori, sono quelle di maggiore attrazione per i potenziali inquilini. Motivo per cui, se ci si approccia alla materia per la prima volta, è quantomeno opportuno fare determinate valutazioni.
La scelta della posizione geografica in cui individuare l’immobile da acquisire, è probabilmente uno dei primi passi da compiere per vedere la cifra investita generare una rendita. Si possono fare determinate operazioni di acquisizione anche tramite le aste immobiliari redditizie.
Tieni d’occhio i fattori economici
Quando ci si prepara ad effettuare un investimento in immobili, i fattori economici dovrebbero essere una delle priorità principali. La valutazione media, secondo Moneyfarm, è scesa del 15%. Motivo per cui, scegliere con attenzione l’area geografica all’interno della quale investire diviene ancora più importante.
Aree metropolitane come Roma e Milano potrebbero essere rimaste stabili nel tempo. Tuttavia, al contrario, il valore immobiliare potrebbe essere crollato altrove. Bisogna inoltre considerare il fattore fiscale, altra tematica piuttosto scottante. É vero, l’Imu sulla prima casa è stato abolito a partire dal 2014.

Lo stesso però non si può dire sulla seconda casa, che è tra l’altro uno dei principali asset di investimento immobiliare. Bisogna inoltre considerare l’influenza che le tasse locali possono avere sulla rendita del proprio immobile. Scegliere di vendere il proprio immobile appena acquisito potrebbe influire, negativamente o meno, sulla liquidità.
Vendere un immobile non è infatti una procedura immediata. Non solo a causa delle tempistiche necessarie per trovare degli acquirenti interessati, ma anche per via delle procedure burocratiche che bisogna affrontare.
I costi di intermediazione immobiliare, tra agenzie e notai coinvolti, possono inoltre rivelarsi piuttosto onerosi. Ma oltre all’area geografiche e ai costi, c’è dell’altro.
Fai attenzione alla morosità degli inquilini
Purtroppo, quando si decide di investire in un immobile da mettere poi in affitto, una delle paure più comuni nonché concrete è la morosità degli inquilini. Si tratta di un aspetto che riguarda il 40% degli affittuari italiani, i quali almeno una volta hanno riscontrato problemi relative al pagamento degli inquilini dell’immobile.
Se è vero che il web pullula di articoli su come evitare lo sfratto, è altrettanto vero che la stessa quantità di informazioni non è disponibile a parti invertite. In linea di massima, un affittuario può adottare varie soluzioni per tutelarsi. La prima è solitamente quella di inviare una lettera di diffida.
Se questa non dovesse essere sufficiente, il Tribunale darà il via alla procedura di sfratto per morosità. Sono tuttavia procedure dalle tempistiche lunghe, e spesso tortuose.
A meno che non ci si rivolga ad un avvocato specializzato in investimenti immobiliari. Se sei alle prime armi, e vuoi capire come applicare questi consigli nel migliore dei modi, compila il modulo di contatto presente sul nostro sito.
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