Istituto di vendite giudiziarie (IVG) cosa è e cosa fa?

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Pubblicato da: Redazione astafox.com

Nel nostro approfondimento odierno analizzeremo un istituto che ti potrà capitare di incontrare durante la tua esperienza nel mondo delle aste giudiziarie: stiamo parlando degli Istituti di Vendite Giudiziarie (IVG).

Infatti per la prima volta sul nostro sito ti spiegherò tutti i dettagli inerenti agli Istituti di Vendite Giudiziarie, in modo tale da agevolarti la comprensione rispetto alle funzioni ed ai compiti che essi svolgono.

Prima di procedere ad una descrizione dettagliata degli IVG voglio che ti sia chiara una cosa: nel mondo delle aste giudiziarie potresti imbatterti in un custode che non è una persona fisica, bensì una persona giuridica (IVG).

In questo caso non devi preoccuparti perché l’IVG non è altro che un custode giudiziario, il quale piuttosto che essere una persona fisica (Ex. avvocato), è una persona giuridica ossia un’organizzazione di persone che svolgono funzione di amministrazione e tutela del bene staggito.

Nota bene, avere un IVG in luogo di un custode inteso come persona fisica ha anche dei vantaggi. Infatti, l’IVG è molto più diretto ed efficiente in quanto elimina i rischi dell’affidamento ad un singolo soggetto che potrebbe ammalarsi o avere dei problemi familiari i quali potrebbero ostacolare l’esercizio delle sue funzioni.

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Cenni sull’istituto degli IVG

Innanzittuto devi sapere che stiamo parlando di soggetti privati, persone fisiche o giuridiche, per la cui costituzione è necessaria l’autorizzazione – fornita con decreto – da parte del Ministero della Giustizia.

Essi hanno sede presso i Tribunali o le Corti d’Appello nei cui territori sono autorizzati a svolgere la propria attività.

Sembra necessario precisarti come per ciascuna sede viene autorizzata la costituzione di un solo IVG, salvo la comprovata esigenza di istituirne anche un secondo.

In breve, gli IVG si occupano di curare la vendita dei beni pignorati nell’ambito dei procedimenti esecutivi e con particolare riguardo agli immobili svolgono anche un ruolo di amministrazione degli stessi.

Vengono considerati come ausiliari del giudice ed in capo ad essi si attestano le responsabilità e gli obblighi degli incaricati di pubblico servizio.

Pe quanto riguarda i riferimenti normativi, relativamente alla materia di nostro interesse bisogna guardare all’Articolo 592 del codice di procedura civile il quale statuisce espressamente che: “L’amministrazione giudiziaria dell’immobile è disposta per un tempo non superiore a tre anni ed affidata ad uno o più creditori o ad un istituto autorizzato, oppure allo stesso debitore se tutti i creditori vi consentono“.

Ti ricordo inoltre che la loro attività è svolta nel rispetto del Decreto Ministeriale n.109/1997 e delle direttive impartite dal Giudice dell’Esecuzione.

Quali soggetti sono autorizzati a svolgere il ruolo di IVG?

Come ti ho già accennato in precedenza gli Istituti di Vendite Giudiziarie possono essere costituiti e gestiti sia da persone fisiche che da persone giuridiche (Ex. società regolarmente costituite).

Di quale autorizzazione devono essere muniti gli IVG?

Il Ministero della Giusitizia con decreto rilascia l’autorizzazione alla costituzione degli IVG, questa ha una validità pari a 5 anni che è tacitamente rinnovabile, salvo l’intervento di casi di cessazione, rinuncia o revoca.

Per quanto riguarda le formalità da ottemperare per ottenere l’autorizzazione, è necessario inoltrare una richiesta al Presidente della Corte d’Appello, al Ministero o direttamente alla Direzione Generale degli affari interni.

Nell’ipotesi in cui si opti per l’invio della richiesta al Ministero, questo si occupera di inoltrarla al Presidente della Corte d’Apppello che procederà all’apertura dell’istruttoria.

L’istruttoria si apre con la previa pubblicazione del un bando di nuova concessione, dopodiché gli interessati avranno 60 giorni dal giorno in cui è stato pubblicato l’avviso per presentare la domanda.

La procedura termina con la Corte d’appello che trasmette gli atti con proposta motivata al Ministero.

Quest’ultimo si occupera di emettere il decreto con il quale rilascia l’autorizzazione alla costituzione dell’IVG.

Una copia del decreto viene trasmessa al presidente della Corte d’Appello che procederà a daren notizia al Presidente del Tribunale interessato ed alle parti, successivamente avviene la pubblicazione del decreto.

Quando si verifica la cessazione dell’autorizzazione?

La cessazione dell’autorizzazione concessa con decreto può avvenire nei sei mesi che precedono la scadenza quinquiennale ad opera del Ministero della Giusitizia.

Non dimenticare che è possibile una cessazione dell’autorizzazione a seguito della rinuncia ad opera del titolare dell’IVG, la quale avviene tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento da inoltrare alla Direzione generale degli affari interni della stessa PA autorizzante.

Quando è disposta la revoca dell’autorizzazione?

La revoca può essere disposta quando:

  • Violate le norme previste dal Decreto Ministeriale n.109/1997;
  • Commissione di gravi irregolairtà o abusio ad opera dell’IVG.

L’attività di vigilanza svolta dal Ministero della Giustizia

Il Ministero ha l’incarico di assicurare lo svolgimento di un’attività di vigilanza e controllo relativa all’operato degli Istituti di Vendita Giudiziaria.

Questi ultimi devono assicura, in ogni momento, le ispezioni dei locali ed i controlli sui propri registri, sulle operazioni eseguite, il personale e la gestione.

Il Presidente della Corte d’Appello, a seguito della chiusura della gestione annuale (prevista per il 31/12 di ogni anno), invia al Ministero una relazione in cui viene ricapitolata l’attività svolta da tutti gli IVG del proprio distretto.

Conclusioni

Quindi ho cercato di farti comprendere come nella prassi, in alcune città, esistono gli Istituti di Vendite Giudiziarie che sono autorizzati all’esecuzione della vendita all’incanto dei beni immobili ed alla loro amministrazione.

Essi nella sostanza si sostituiscono ai custodi siccome i Giudizi dell’esecuzione si rivolgono a loro e li nominano come custodi (per approfondire il tema Custode giudiziario: chi è e cosa fa?), affinchè questi ne svolgano tutte le funzioni.

La differenza, quantomeno teorica, con i custodi è data dalla loro maggior efficienza siccome trattandosi talvolta di società regolarmente costituite e composte da più persone, questo aspetto plurisoggettivo ne assicura la costante continua operatività e disponibilità.

Dott.Andrea Parascandolo (Legal Writer for Astafox.com)

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