Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026
Nell’ultimo periodo brulicano siti di agenzie immobiliari e intermediari che promettono grandi guadagni tramite il saldo e stralcio immobiliare.
Alcuni di questi siti promuovono affari molto rischiosi che, a determinate condizioni, possono diventare vere e proprie truffe.
In questo articolo vedremo:
- cosa significa saldo e stralcio;
- quali sono i rischi del saldo e stralcio immobiliare;
- perché devi stare attento per evitare truffe;
- quali verifiche fare prima di firmare o pagare somme.
Se vuoi sapere cosa è il saldo e stralcio leggi anche “Saldo e Stralcio prima dell’asta” per capire come funziona dalla A alla Z questo tipo di acquisto!
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Risposta veloce: il saldo e stralcio immobiliare può essere una grande opportunità, ma diventa rischioso quando non vengono verificati tutti i creditori, la trasferibilità dell’immobile, le formalità ipotecarie, lo stato della procedura esecutiva e i costi reali dell’operazione. Il rischio maggiore è pagare somme senza ottenere davvero la cancellazione del pignoramento o senza riuscire a trasferire l’immobile davanti al notaio.
Devi sapere che l’acquisto con saldo e stralcio è un particolare tipo di acquisto in cui il debitore esecutato vende la sua casa, già pignorata, ad un terzo acquirente.
Il prezzo della casa non viene pagato liberamente al debitore, ma viene destinato, in tutto o in parte, ai creditori che hanno promosso o sono intervenuti nella procedura esecutiva.
In questo modo, se l’operazione viene gestita correttamente, i creditori rinunciano alla procedura, il pignoramento viene estinto e l’acquirente riesce ad acquistare l’immobile prima che venga venduto all’asta.
Questo acquisto può essere molto conveniente, perché il terzo acquirente compra in effetti una casa che sarebbe destinata all’asta, ma senza partecipare alla gara e soprattutto senza subire i rilanci che potrebbero rendere l’affare molto meno conveniente.
Anche se molto vantaggioso, l’acquisto a saldo e stralcio può diventare un affare molto rischioso, soprattutto se a metterci le mani non è qualcuno esperto del settore.
Se vuoi sapere che cosa è il saldo e stralcio e come funziona dalla A alla Z, ti consiglio di leggere anche Saldo e Stralcio prima dell’asta.
Cosa significa saldo e stralcio immobiliare?
Il saldo e stralcio immobiliare è un accordo con cui il debitore, i creditori e un terzo acquirente cercano di chiudere una procedura esecutiva immobiliare attraverso la vendita dell’immobile prima dell’asta.
Facciamo un esempio.
Giancarlo, a causa del mancato pagamento del mutuo per alcuni anni, subisce un pignoramento immobiliare.
Pochi mesi prima dell’asta viene contattato da Fabio, agente immobiliare, il quale promette di poter risolvere la sua situazione debitoria tramite la vendita dell’appartamento a terzi.
Con il ricavato della vendita, Fabio sostiene che sarà possibile estinguere i debiti di Giancarlo con i creditori.
Queste operazioni, generalmente definite saldo e stralcio immobiliare, acquisto pre-asta o vendita prima dell’asta, non devono essere sottovalutate.
Non si tratta, infatti, di una normale compravendita immobiliare.
Il saldo e stralcio si inserisce dentro una procedura esecutiva, coinvolge creditori, pignoramenti, ipoteche, formalità pregiudizievoli, rinunce agli atti e trasferibilità notarile dell’immobile.
Per questo dovrebbe essere sempre seguito da un professionista esperto, preferibilmente un avvocato che conosca davvero le esecuzioni immobiliari.
I rischi dell’acquisto di una casa a saldo e stralcio possono far diventare questa operazione un vero e proprio incubo legale.
Rischi acquisto casa saldo e stralcio: quali sono?
Voglio fare una precisazione.
Nessuna operazione immobiliare è priva di rischi.
Anche se compri una casa dal tuo vicino che conosci da quarant’anni e che apparentemente non ha alcuna criticità, potrebbe comunque sorgere qualche problema.
Il punto, quindi, non è eliminare ogni rischio.
Il punto è minimizzare il rischio in un’operazione che è comunque abbastanza complessa.
Ed è proprio questo che dovrebbe fare l’avvocato incaricato di seguire un saldo e stralcio immobiliare.
Prima di versare somme, firmare proposte o concludere accordi, bisogna verificare il fascicolo dell’esecuzione, i creditori intervenuti, le formalità ipotecarie, la posizione del debitore, la trasferibilità dell’immobile e la convenienza economica reale dell’operazione.
Vediamo i principali rischi.
Rischio n. 1: l’intervento di altri creditori nel pignoramento
Il primo e più grande rischio dell’acquisto di una casa a saldo e stralcio è l’intervento di altri creditori nel pignoramento tra il momento del pagamento da parte del terzo acquirente e il momento del deposito della rinuncia da parte dei creditori con cui è stato trovato un accordo.
Ti spiego.
Quando acquisti a saldo e stralcio devi trovare un accordo, per l’estinzione del pignoramento, con i creditori presenti nel fascicolo dell’esecuzione immobiliare.
Ora, se l’operazione non viene pianificata bene, potrebbe accadere che tra il momento del pagamento da parte del terzo e il momento della rinuncia da parte dei creditori con cui si è trovato un accordo intervenga un nuovo creditore.
In questo caso il povero terzo acquirente potrebbe trovarsi a dover pagare anche il nuovo creditore intervenuto.
E se non riesce economicamente a farlo, potrebbe ritrovarsi in una situazione paradossale: diventare proprietario di una casa ancora pignorata, con una procedura esecutiva che continua contro di lui quale nuovo proprietario del bene.
Avrà, insomma, comprato una casa destinata a tornare all’asta.
Questo è uno dei motivi per cui il saldo e stralcio non può essere gestito con leggerezza.
Non basta dire: “Ho trovato l’accordo con la banca”.
Bisogna capire se ci sono altri creditori, se possono intervenire, se l’accordo copre davvero tutti i soggetti necessari e se il pagamento viene coordinato correttamente con la rinuncia alla procedura.
Rischio n. 2: trovare l’accordo solo con il creditore principale
Un altro rischio frequente è quello di trovare l’accordo soltanto con il creditore più importante, generalmente la banca ipotecaria, e dimenticare gli altri creditori.
Questo può trasformare il saldo e stralcio in un vero fallimento.
In una procedura esecutiva immobiliare, infatti, possono esserci più creditori.
Alcuni sono creditori privilegiati o ipotecari.
Altri sono creditori chirografari.
Non tutti hanno lo stesso grado e non tutti possono essere trattati allo stesso modo.
Esistono vere e proprie gerarchie tra i creditori, che determinano chi deve essere soddisfatto prima e chi può essere pagato dopo.
Se l’accordo viene concluso solo con la banca ipotecaria, ma vengono ignorati altri creditori rilevanti, questi potrebbero reagire.
- In alcuni casi potrebbero contestare l’operazione.
- In altri casi potrebbero avviare nuove azioni.
- In altri ancora potrebbero proporre un’azione revocatoria, se ritengono che l’operazione abbia leso i loro diritti.
Il rischio, quindi, è che l’acquirente paghi, compri l’immobile e poi si trovi nuovamente coinvolto in problemi giudiziari.
Per questo, prima di concludere un saldo e stralcio, bisogna ricostruire con precisione la posizione dei creditori.
Non basta sapere quanto vuole la banca.
Bisogna sapere chi sono tutti i creditori e quale effetto produrrà l’accordo nei confronti di ciascuno di loro.

Rischio n. 3: immobile non trasferibile davanti al notaio
Un altro rischio molto serio riguarda la concreta trasferibilità dell’immobile.
Succede più spesso di quanto si pensi che solo al termine dell’operazione le parti si accorgano che l’immobile non è trasferibile davanti al notaio.
Mi spiego.
Gli immobili abusivi, o parzialmente abusivi, possono in alcuni casi essere venduti e comprati all’asta, mentre non sempre possono essere trasferiti davanti al notaio.
Questo è un punto fondamentale.
Nel saldo e stralcio, infatti, non stai comprando con decreto di trasferimento del giudice.
Stai comprando con un normale atto notarile di compravendita.
Se l’immobile presenta abusi edilizi, irregolarità urbanistiche, difformità non sanabili o mancanza di documentazione essenziale, il notaio potrebbe non poter procedere al trasferimento.
Pertanto, se un saldo e stralcio viene avviato senza verificare la concreta trasferibilità dell’immobile, l’acquirente rischia di trovarsi con un pugno di mosche in mano.
Ha magari versato somme, ha impegnato tempo, ha firmato accordi, ma poi scopre che la casa non può essere trasferita.
Una vera e propria truffa ai suoi danni.
Rischio n. 4: prezzo fuori asta troppo alto
L’acquisto a saldo e stralcio potrebbe rivelarsi una truffa anche quando il prezzo convenuto sia esageratamente superiore a quello della vendita all’asta.
Oppure quando l’operazione diventa poco conveniente a causa di alti costi di intermediazione, costi notarili e compensi di soggetti che propongono l’affare.
È dunque importante analizzare quale concreto risparmio si possa ottenere con questa operazione.
Occorre verificare se il risparmio, sommato ai costi notarili, ai costi di intermediazione e agli altri costi dell’operazione, sia comunque reale.
Facciamo un esempio.
Immaginiamo un immobile in vendita all’asta con offerta minima di 100.000 euro.
Se il terzo riesce ad acquistare fuori asta lo stesso immobile a 110.000 euro, l’operazione potrebbe avere senso, soprattutto se consente di evitare rilanci, tempi e incertezze della gara.
Altra cosa è se la vendita fuori asta dovesse avvenire a 150.000 euro.
Non è affatto detto che all’asta, anche a forza di rilanci, l’immobile avrebbe superato i 150.000 euro.
In quel caso il saldo e stralcio, invece di essere un affare, potrebbe essere un pessimo acquisto.
Il punto non è comprare prima dell’asta a qualunque prezzo.
Il punto è comprare prima dell’asta solo quando l’operazione è davvero conveniente.
Rischio n. 5: costi di agenzia, intermediazione e consulenza non chiari
Un altro problema molto frequente riguarda i costi.
Alcune operazioni di saldo e stralcio vengono presentate come grandi affari, ma poi, quando si sommano tutti i costi, la convenienza si riduce drasticamente.
Bisogna considerare il prezzo da pagare ai creditori, l’eventuale somma destinata al debitore, i costi notarili, i costi di agenzia, eventuali compensi di consulenza, spese tecniche, imposte, verifiche urbanistiche e possibili regolarizzazioni.
L’acquirente deve conoscere questi costi prima, non dopo.
Se i costi non sono chiari, se cambiano durante la trattativa o se vengono presentati in modo confuso, bisogna fermarsi.
Un saldo e stralcio serio deve avere numeri chiari.
Chi compra deve sapere quanto paga, a chi paga, quando paga e per quale ragione.
Rischio n. 6: conflitto di interessi di chi propone l’affare
Un altro aspetto da non sottovalutare è il conflitto di interessi.
Spesso l’operazione viene proposta da soggetti che hanno un interesse economico diretto nella conclusione dell’affare.
Questo non è necessariamente illecito.
Un agente immobiliare o un intermediario può avere diritto al proprio compenso.
Il problema nasce quando il soggetto che propone l’affare viene percepito dall’acquirente come se fosse il suo consulente indipendente, mentre in realtà ha interesse a chiudere la vendita.
Per questo è importante che l’acquirente abbia un proprio professionista di fiducia, possibilmente diverso da quello che propone l’operazione.
L’avvocato dell’acquirente deve tutelare solo l’acquirente.
Deve verificare se l’operazione è sicura, se il prezzo è conveniente, se i creditori sono stati correttamente gestiti, se l’immobile è trasferibile e se i pagamenti sono strutturati in modo da evitare rischi.
Affidarsi soltanto a chi ti sta vendendo l’affare può essere molto pericoloso, se vuoi saperne di più ne parliamo nell’articolo ” 3 motivi per comprare all’asta tramite agenzia“
Rischio n. 7: pagare prima di avere garanzie sufficienti
Nel saldo e stralcio uno degli errori più gravi è pagare troppo presto.
Se l’acquirente versa somme senza avere una struttura giuridica corretta, rischia di perdere denaro o di rimanere coinvolto in un’operazione che non si chiude.
Prima di pagare, bisogna sapere:
- chi riceverà le somme;
- quali creditori saranno soddisfatti;
- quando verranno depositate le rinunce;
- come verrà cancellato o superato il pignoramento;
- quando verrà firmato l’atto notarile;
- cosa succede se un creditore cambia idea;
- cosa succede se l’immobile non è trasferibile.
Il pagamento deve essere coordinato con la sicurezza dell’operazione.
Non può essere lasciato alla fiducia o alle promesse verbali.
Quando qualcuno dice “intanto paga, poi sistemiamo tutto”, bisogna prestare molta attenzione.
Come evitare truffe nel saldo e stralcio immobiliare?
In conclusione, come già anticipato, l’accordo teso a trovare una soluzione con il creditore tramite la vendita fuori asta dell’immobile del debitore rimane una buona opportunità.
Ma è un’opportunità che, per non essere vanificata, va portata avanti con uno specialista del settore, preferibilmente un avvocato che si occupi di diritto immobiliare e procedure esecutive.
Al contrario, affidarsi al “primo che capita” può risultare assolutamente rischioso, per i pericoli e le insidie che spesso si nascondono in questo tipo di procedure.
Un ottimo modo per evitare di cadere in una truffa o in un inganno è investire della questione direttamente un tuo avvocato di fiducia, a patto che sia esperto di questa materia.
Possibilmente, il tuo avvocato non dovrebbe coincidere con il professionista o intermediario che ti sta proponendo l’affare immobiliare.
Questo per ovvi motivi di indipendenza e conflitto di interessi.
Cosa deve verificare l’avvocato prima del saldo e stralcio?
Prima di procedere con un saldo e stralcio immobiliare, bisognerebbe verificare almeno:
- i debiti del debitore esecutato;
- il numero dei creditori intervenuti;
- la storia ipotecaria del bene;
- le formalità pregiudizievoli;
- lo stato della procedura esecutiva;
- eventuali opposizioni o vizi della procedura;
- la concreta trasferibilità del bene;
- la presenza di abusi edilizi o difformità urbanistiche;
- la convenienza economica rispetto alla vendita all’asta;
- i costi notarili e di intermediazione;
- la struttura dei pagamenti;
- le modalità di rinuncia dei creditori alla procedura.
Sono tutte attività che dovresti condurre tramite un tuo professionista di fiducia.
Non perché il saldo e stralcio sia sempre pericoloso.
Ma perché, se fatto male, può esporre l’acquirente a conseguenze molto serie.
In presenza di più creditori bisogna fare ancora più attenzione
Devi sapere che in presenza di più creditori non tutti possono essere trattati alla pari nel saldo e stralcio.
Esistono gerarchie che consentono ai creditori privilegiati o ipotecari di essere soddisfatti prima e ai creditori chirografari di essere soddisfatti dopo.
Per capirne di più sulla differenza tra i crediti puoi leggere anche Creditori chirografari: chi sono? e Mutuo chirografario: cosa è?
Questo aspetto è molto importante.
Più creditori ci sono, più accordi dovrai concludere.
Più accordi devi concludere, maggiore sarà la necessità di coordinare bene tempi, pagamenti e rinunce.
Per una buona operazione di acquisto in pre-asta è fondamentale avere le giuste informazioni: nell’articolo Saldo e stralcio: come scoprire quanti creditori ci sono ti spiego come verificare quanti creditori sono intervenuti nell’esecuzione immobiliare.
Se invece vuoi sapere dopo quanto tempo dal saldo e stralcio i tuoi dati non compariranno più nelle banche dati creditizie, puoi leggere Cancellazione CRIF dopo saldo e stralcio: come funziona?
Saldo e stralcio e acquisto all’asta: quale conviene di più?
Le aste giudiziarie sono spesso molto convenienti e permettono di acquistare immobili con sconti anche importanti, grazie al meccanismo dei ribassi d’asta e dell’offerta minima.
Tuttavia, anche l’acquisto all’asta non è privo di rischi.
Per questo ti consigliamo di leggere anche la nostra Guida per principianti alle aste giudiziarie e il nostro articolo dedicato ai rischi dell’acquisto all’asta.
Il saldo e stralcio può essere conveniente perché consente di comprare prima dell’asta, evitando la gara e i rilanci.
Ma non sempre è più conveniente dell’asta.
Bisogna confrontare il prezzo del saldo e stralcio con il prezzo base, l’offerta minima, le probabilità di rilancio, i costi notarili, i costi di intermediazione, i tempi e i rischi dell’operazione.
Solo dopo questa valutazione si può capire se convenga davvero acquistare in pre-asta oppure partecipare alla vendita giudiziaria.
Se sei interessato all’acquisto all’asta ti consiglio di leggere anche Cosa verificare prima di comprare all’asta?
Hai mai sentito parlare di acquisto pre-asta? È un modo eccezionale per fare affari all’asta senza mai arrivarci. Per maggiori informazioni leggi Come acquistare in pre-asta e perché dovresti farlo con un esperto
Checklist prima di firmare un saldo e stralcio
Prima di firmare un accordo o versare somme per un saldo e stralcio immobiliare, dovresti porti queste domande:
- quanti creditori ci sono nella procedura?
- tutti i creditori necessari hanno accettato?
- esistono creditori che potrebbero intervenire dopo?
- l’immobile è trasferibile davanti al notaio?
- ci sono abusi edilizi o difformità urbanistiche?
- sono state fatte ispezioni ipotecarie aggiornate?
- il prezzo fuori asta è davvero conveniente rispetto all’asta?
- i costi di agenzia e intermediazione sono chiari?
- il tuo avvocato è indipendente da chi propone l’affare?
- i pagamenti sono collegati a garanzie effettive?
- sono chiare le modalità di rinuncia alla procedura?
Se anche una sola di queste domande resta senza risposta, l’operazione va approfondita prima di procedere.
In sintesi
Il saldo e stralcio immobiliare può essere una grande opportunità per comprare una casa prima dell’asta e per aiutare il debitore a chiudere la procedura esecutiva.
Tuttavia, non è una semplice compravendita.
È un’operazione complessa che coinvolge debitore, creditori, pignoramento, formalità ipotecarie, notaio, trasferibilità dell’immobile e rinunce alla procedura.
I principali rischi sono l’intervento di nuovi creditori, l’accordo solo con alcuni creditori, l’immobile non trasferibile, gli abusi edilizi, il prezzo non conveniente, i costi nascosti e il conflitto di interessi di chi propone l’affare.
Per questo, prima di firmare o pagare somme, è fondamentale farsi assistere da un professionista esperto e indipendente.
Conclusioni
Il saldo e stralcio immobiliare rimane una buona opportunità, ma solo se viene gestito con attenzione.
Al contrario, se l’operazione viene affrontata con superficialità, può trasformarsi in un problema molto serio per l’acquirente.
Prima di firmare proposte, versare somme o affidarti a chi promette guadagni facili, è fondamentale verificare creditori, pignoramento, formalità ipotecarie, trasferibilità dell’immobile, costi complessivi e convenienza reale dell’operazione.
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Avv. Daniele Giordano
FAQ sui rischi del saldo e stralcio immobiliare
Il saldo e stralcio immobiliare è una truffa?
No, il saldo e stralcio immobiliare non è una truffa in sé. Può però diventare molto rischioso, o addirittura truffaldino, se viene proposto senza verifiche, con costi nascosti, senza accordo con tutti i creditori o su immobili non trasferibili.
Cosa significa comprare casa in pre-asta?
Comprare casa in pre-asta significa acquistare l’immobile prima della vendita giudiziaria, normalmente attraverso un accordo tra debitore, creditori e acquirente. L’obiettivo è chiudere la procedura esecutiva prima dell’asta.
Qual è il rischio più grande del saldo e stralcio?
Uno dei rischi più grandi è pagare somme senza ottenere l’effettiva chiusura del pignoramento. Questo può accadere se intervengono nuovi creditori, se non tutti i creditori sono stati coinvolti o se le rinunce non vengono gestite correttamente.
Un immobile abusivo può essere comprato con saldo e stralcio?
Dipende. Alcuni immobili con abusi possono essere venduti all’asta, ma non sempre possono essere trasferiti davanti al notaio. Nel saldo e stralcio, essendo necessario un atto notarile, la trasferibilità dell’immobile deve essere verificata prima.
È meglio comprare all’asta o con saldo e stralcio?
Dipende dal caso concreto. Il saldo e stralcio può evitare la gara e i rilanci, ma non sempre è più conveniente dell’asta. Bisogna confrontare prezzo, costi, rischi, tempi e trasferibilità dell’immobile.

